Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Tre metri sopra il cielo
Ambra Bianchetti era una sognatrice da sempre. Sembrava trasportata su una nuvola rosa, dove la sua mente vagava, raccogliendo idee e spunti che si trasformavano in poesie e racconti che tutti avrebbero desiderato ascoltare. Come adolescente inquieta, veniva spesso richiamata dai professori, poiché era sempre immersa in chissà quali pensieri. Talvolta, il docente di italiano si chiedeva cosa ci fosse nella sua testa distratta e perché la trovasse sempre impreparata quando le chiedeva di proseguire con la lettura de "I Promessi Sposi".
Eppure, quando veniva interrogata, sapeva descrivere egregiamente la monaca di Monza o l'Inominato, ottenendo voti eccellenti. Lei era così. Gli altri insegnanti si irritavano, mentre il professore Antonio Maggi, con una saggezza che lo distingueva, smetteva di preoccuparsene: sapeva che, nonostante i suoi sogni, Ambra memorizzava comunque tutto. Forse si ricordava dei suoi giorni da giovane, delle sue distrazioni o dei primi temi scritti, oppure semplicemente comprendeva l'età incerta in cui il corpo cambia e nascono nuove emozioni. Sorrideva a quel pensiero, e mentre scriveva sulla lavagna, rifletteva su quanto fosse bello essere spensierati e liberi di sognare.